lunedì 8 ottobre 2007

Il fagiano

Codesta mattina, con orgoglio, deposito sulla mia scrivania il busto del Leopardi acquistato a Recanati.
Mi guarda. Lo guardo.

Claudio: "E quello chi è?"
Io: "E chi vuoi che sia? Torno da Recanati!"
Claudio: "Napoleone?"

MA ANCHE NO!

Claudio: "Ah, Leopardi..."
Io: "Gia'..."
Claudio: "Mammina che faccia da fagiano che c'ha!"

FAGIANO?

marzia.elle

venerdì 5 ottobre 2007

Televendita

Un altro giorno nell'open space.

Ciccio: "Ma', se a Ettore gli faccio cancellare le istanze direttamente dal DB?"
Io: "Ma anche no! Lo deve fare dalla console..."
Ciccio: "Sì, ma le ha messe nel posto sbagliato e non le ritrova..."
Claudio: "Fermi tutti. C'ho una query che ti dice dove stanno!"
Ciccio: "Maddai? Mandamela così la giro a Ettore."

[Invio concitato di mail]

Claudio: "T'ho mandato tutto."
Ciccio: "Bella 'sta query."
Claudio "Non sai che fatica per arrivarci..."
Ciccio: "Te la devo pagare?" (ride)
Claudio: "Guarda, per una modica cifra ti ci aggiungo anche una mountain bike con cambio shimano. Nuova nuova..."

Ha ragione papà, faccio un lavoro del cavolo!

marzia.elle

giovedì 4 ottobre 2007

Devono avermi adottato

E' vero, tendo ad essere un po' bacchettona. Me lo dicono tutti.
Fino alle 14:00 di oggi pensavo di aver ereditato questo lato del mio carattere da mio padre.
Erravo!

Pranziamo assieme.
Insalata io, verdure grigliate lui.
Cazzeggiamo un po' alternando i nostri "ohi papy", visto che anche lui, per un tanto misterioso quanto straordinario caso del destino, mi chiama papà!
Poi, di botto, mi fa: "Ti ricordi Paola? Sapessi... c'è 'sto dentista che le fa il filo..."
"Maddai? - mi informo con aria da comare - E lei? Lei?"
"A lei non piace..."
"Oh, mi spiace..."
Il papy si fa serio. "E allora? - sbotta - Anche se non le piace?! Io da parte mia gliel'ho detto, Paola: è l'occasione giusta per te! Per sistemarsi ovvio."
Mi faccio seria anche io.
"Ma papà, che dici?"
"Le ha offerto anche di lavorare con lui! Ma vuoi mettere?"
Lo guardo speranzosa... no, non scherza!
"Papy, ma quindi se tipo il mio capo, per dire, ci provasse con me, io dovrei accettare?"
"E via, che sarà mai... due baci..."
"E se mi piazza una mano sul culo?"
"Vabbè, se poi aiuta nella carriera... stiamo a sottilizzare?"
"Papy, scusa, ma stai dicendo che mi devo dare al puttaneggio?"

Accidenti, lo dovevo immaginare che il mio lavoro non lo soddisfaceva!

marzia.elle

mercoledì 3 ottobre 2007

Chi ben incomincia...

Strategie di lavoro!
Dobbiamo rilasciare una fix al programma appena consegnato.

Io: "Va bene ragazzi, integriamo i vostri due documenti di installazione e procediamo..."
Ragazzi: "Ok!"

Metto le cuffie.
Tolgo le cuffie.

Claudio: "E dai, non ti ricordi la o piccola? In matematica!"
Ciccio: "La o piccola?"
Claudio: "Sì, dai... è la prima cosa che ti insegnano..."

Metto le cuffie.
Tolgo le cuffie.

Ciccio: "Ma quella è una cuspide!"
Claudio: "Dove la funzione è continua..."
Ciccio: "Esatto! Una va a più infinito una a meno infinito..."
Claudio: "Ma sì, così!" (la disegna con le mani)
Ciccio: "Eccola!" (la disegna sul foglio)

Io: "Vi serve la cuspide per fare il rilascio?"
Ragazzi: "No no, ora facciamo il merge [integrazione] dei doc!"

Metto le cuffie.
Tolgo le cuffie.

Ciccio: "Il tuo doc quanto è lungo?"
Claudio: "Il mio sei!" (ridendo)
Ciccio: "Il mio otto! Io ce l'ho più lungo!" (ridendo)

Maschi... lo sapevo che finiva così...

marzia.elle

martedì 2 ottobre 2007

Egocentrismo

Come dicevo? Le mail prima di essere spedite andrebbero rilette almeno sei volte?
Ecco, ben mi sta!

Scrivo al cliente dicendo che domani saremo fuori sede per una riunione aziendale.

Ciao Laura,
domani Claudio, Francesco ed io...

Perfetto!

Solo che nell'euforia del momento ho scritto:

Ciao Laura,
domani Claudio, Francesco e dio...

DIO!!!
Maledetto egocentrismo!

marzia.elle

lunedì 1 ottobre 2007

Stroncata!

Amica del cuore: che fai?
Io: mah... oggi in ufficio tutto tranquillo. Correggo i compiti di Storia della magia sul Piaolo.
Amica del cuore: che?
Io: dai, quel gioco che faccio on-line. Gli appassionati di Harry Potter.
Amica del cuore: e vediamo... come possiamo trasformare questa cosa inutile in qualcosa che produca frutti?

Stroncata!

marzia.elle

Ma che bel nome...

Alcuni genitori andrebbero picchiati nell'atto di registrare il nome del pargolo.
Sarà autoironia, sarà follia, sarà crudeltà... sarà che sono una vecchia ciabatta...

E' che me lo sento!
Prima o poi lo farò.
Alzerò il telefono, comporrò il numero del cliente e dirò: "Potrei parlare con Ettore per favore?"
Maledizione, lo so, dall'altra parte mi chiederanno: "Chi lo desidera?"
E io, con la mia solita faccia di culo: "So' Achille!"

marzia.elle

sabato 29 settembre 2007

Nessuno tocchi Caino

Se però la smettessero di rompere il cazzo ad Abele...

Quando si dice il dono della sintesi!

marzia.elle

venerdì 28 settembre 2007

Giacomo Leopardi

La prima volta che ci siamo incontrati, lo ricordo bene, l'ho trovato un po' irritante.
Avevo problemi a ricordare "We are you from?", Perfetto per me voleva dire "Tutto ok!", l'Indonesia era un luogo situato nel nulla e la Defenestrazione di Praga mi sembrava un gioco da tavolo con qualche inconveniente per i partecipanti.
Avevo circa quattordici anni.
Piacere Marzia, piacere Giacomo.
Anche lui aveva
quattordici anni.
Solo che conosceva il latino, il greco, l'ebraico, l'inglese, il francese...
Sì, l'ho trovato decisamente irritante!
Con quell'aria da: "Mah... niente di che, so solo quattro cosine..." E l'occhio azzurro furbissimo a indagare nella tua anima.
Non fu amore a prima vista.

Ci incontrammo di nuovo verso i diciassette anni.
Una parte di me pensava di poter cambiare il mondo, l'altra, incazzata con lo stesso, desiderava raderlo al suolo.
Animata dalla filosofia del: "Tutto è polvere!", la vita fa schifo, i miei sono degli infami, cuor, non val cosa nessuna i moti tuoi; sbattei il muso sulle Operette Morali.
"Vai, sii grande e infelice!" Dicesti.
"Eccomi!" Risposi (la presunzione, se non altro, non mi è mai mancata!).
E quel giorno mi consolasti.
Eri un po' bacchettone, ma non te la tiravi troppo!
Mi parlavi con pathos, con amore.
Condividendo con me paure, gioie, speranze, disillusioni. Al di là del tempo e dello spazio.
Lo chiamavano Pessimismo Cosmico.
Ma noi lo sapevamo che non era così!
Arriverà giorno, ne sono certissima, che avrai giustizia.

Oggi, che mi sei amico da tanti anni, ne ridiamo.
Ogni volta mi sento dire: "Ancora con 'sto Leopardi?!"
"Oddio, lo sfigato!"
"Ma non è meglio Manzoni?"
"Coraggio, si cura!"
"Non potresti drogarti invece?"
"Nascondi un po' quel libro..."
"Giacomo chi?"
"L'Infinito? Ah, Foscolo!"
"Ma sei fissata!"
"Fatti una vita!"

Oggi che, più d'allora, sai prendere in mano il mio cuore e strizzarlo a tuo piacemento.
Oggi che, senza interrogarmi su metrica o figure retoriche, mi trovo a piangere sul Sabato del villaggio, trascinata da quella dolce mestizia che tu sai così bene far sgorgare da ogni parola.

Siede con le vicine
su la scala a filar la vecchierella,
incontro là dove si perde il giorno;
e novellando vien del suo buon tempo...

marzia.elle

mercoledì 26 settembre 2007

Passeggiando

Ormai è un'abitudine. Così dolce che ne sono gelosa.
Ogni mattina, tra le 8:30 e le 9:30, passeggio lungo via Gregorio VII, giù fino a San Pietro, Castel Sant'Angelo e ritorno.
Un'ora per rilassarmi, ammirare le bellezze di Roma, riflettere sulla mia, l'altrui, vita e scaricare lo stress da traffico cittadino.
Il mercoledì, però, è un giorno particolare.
Il mercoledì è il giorno del popolo di dio.
Turisti, fedeli, fedeli turisti o solo turisti curiosi che transumano lungo le vie per affluire a piazza San Pietro.
Mercoledì è giorno di udienza papale.
Ammiro il popolo di dio. Grassi, magri, alti, bassi, zoppi, giovani, vecchi, tutti si trascinano verso la luce, con gioia e speranza negli occhi. Camminano calpestando la storia, si lanciano sotto i veicoli, sorridono ai mendicanti bisognosi di denaro più che di comprensione, si passano bottiglie d'acqua, reggono in mano bandiere, sciarpe, cartelli con su scritto frasi d'amore, parlano di pace, credono nella bontà, persino nella mia, semplicemente perché sono là e cammino con loro.
Questo popolo di dio, in verità, mi fa anche un po' paura!
Arriva a ondate. Compatto. Massiccio.
Il popolo di dio è animato da grandi ideali, ama chi gli sta accanto.
Il problema è il ritorno. Perché il popolo di dio è permaloso, ama sì, ma non quando gli stai "contro"!

marzia.elle