martedì 28 ottobre 2008

Doc Rac

A diciott'anni volevo cambiare il mondo. Come tutti. Adesso combatto perché il mondo non cambi me. E perdo.
E mi chiedo anche che senso ha che lo venga a raccontare in un blog. Non frega un cazzo a nessuno, ovviamente.
Ma vabbè... non importa.
Oggi voglio parlare di una persona. E lo voglio fare in un posto pubblico, perché ognuno che leggerà potrà dire: "Per la miseria, in questo mondo del cazzo esistono persino persone così!" E questo è un segno, a suo modo, di speranza.

La persona della quale voglio parlare si chiama Rac e lavora all'ospedale San Giacomo di Roma.
Rac (doc Rac) è la nefrologa che mi segue da quando a febbraio mi sono sentita male.
Venerdì l'ospedale chiuderà. E lei non ha ancora la nuova destinazione.

In questi giorni ho letto molti interventi di utenti anonimi a proposito della chiusura dell'ospedale. Mi è capitato di leggere frasi del tipo: "Ben gli sta a questi dottori fancazzisti che invece di lavorare se ne vanno a spasso per via del Corso."
Va bene, questa dottoressa "fancazzista", oggi, sebbene fosse provata per l'umiliazione di dover continuamente "giustificare" il suo lavoro, è stata due ore a consolarmi e incoraggiarmi.
Ha preso le sue preoccupazioni, le sue incazzature, la sua voglia sacrosanta di dire "basta", le ha accantonate e ha continuato a fare quello che sa fare meglio: il suo lavoro.
Lei è una che non si fa cambiare dal mondo.

Così, mentre c'è anche chi si permette di "sputare" sulle persone che rendono migliore 'sto schifo d'Italia, lei ha alzato le spalle e mi ha detto: "A me interessa solo che tu stia bene."
E mentre questi deficienti di amministratori che ci governano si beano di parole quali: "L'efficienza della sanità." "L'innovazione del servizio ai cittadini...", lei mi ha dato il suo cellulare privato "per ogni emergenza".
Ecco, in un mondo fatto di tante teste vuote e di tanti ladri, c'è anche Rac.

marzia.elle

5 commenti:

Adriano F. ha detto...

Nonostante le continue critiche alla malasanità italiana, quasi tutti i medici che ho incontrato nella mia 'carriera' sono sempre stati sempre molto professionali e umani.
Almeno in questo ci è andata bene... di eccezioni ce ne sono molte.

le vecchie ciabatte ha detto...

Hai ragione!
In questo, almeno, siamo stati fortunati...

marzia.elle

katika ha detto...

brava, facciamole conoscere ogni tanto le storie di persone così. sapere che ci sono è già di per sé un toccasana.

garak ha detto...

Volevo solo dire che non è vero che quello che scrivi non importa a nessuno. I blog servono anche per tenersi in contatto quando non ci si può incontrare. Io ti seguo da un po', ti ho messo nei miei feed e ti do tutto il mio supporto morale... per quello che può valere :-)

le vecchie ciabatte ha detto...

Grazie ragazzi!

marzia.elle