mercoledì 16 luglio 2008

Gli impiccioni...

Adesso non badate al fatto che il post sulla religione segua quello sulle prostitute, a volte è difficile spiegare il divenire dei pensieri...

Comunque, appurato che la sensibilità dei cattolici è notevolmente più elevata di quella degli atei (altrimenti non si spiegherebbe per quale motivo a me, atea, non dovrebbe dare fastidio mirare il santo crocefisso ovunque, mentre per loro, cattolici, essere fonte di patimento insopportabile non averlo avanti gli occhi in ogni dove), vi sconsiglio di leggere queste righe frutto, chiaramente, del demonio che mi pervade.
Il quale, stamane, in un moto di maleducazione (si sa che i diavoli si esprimono a parolacce) ripete costantemente nella mia testa: "Perché non vi fate mai i cazzi vostri?"
Ma pare che la MIA vita sia per la Chiesa "anche cazzi suoi".
Lo capisco, sono secoli che sono abituati a mettere le mani su tutto, quando cresci così, poi è difficile correggersi.

Ora, lo ammetto, mi rimane abbastanza ostico comprendere perché loro debbano interessarsi morbosamente di me, di ogni mio pensiero, mentre io non possa fare semplici domandine loro rivolte.
Per dire, mi piacerebbe parlare del Banco Ambrosiano, di Calvi, della P2, dei pedofili... cosucce così. Ma si sa, l'uomo è soggetto alle illusione, la mia è che un giorno qualcuno chieda scusa. Nel mentre mi accusano di ignoranza, di essere prevenuta, di non capire e, per finire, di non saper accettare l'idea che la maggioranza imponga le regole.
Ovviamente senza stare lì a chiederci se siano "regole" giuste. Il numero fa la forza e farsi le domande è sbagliato, a nostro signore piacciono gli animi sempliciotti, è noto.
Chiedo venia, dimentico sempre i principi base, deve essere questo demonio che mi tormenta.

Dedico questo post a Eluana, che possa trovare la pace che merita.

marzia.elle

3 commenti:

Federica ha detto...

Sono con te, con Eluana e col padre.

Anonimo ha detto...

Pur essendo credente, anche se molto a modo mio, non posso che essere daccordo con te.

Sono favorevole all'eutanasia anche se con molti SE e con molti MA. In questo caso però secondo me non si tratta di eutanasia ma di lasciar fare il suo corso alla natura, di restituire dignità ad una persona che non c'è più e che non potrà tornare. Di dare un po' di pace anche alla sua famiglia.

Adriano F. ha detto...

Il mio commento è scontato visto che approvo, sottoscrivo e m'incazzo parimenti.

Il demonio